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Carlo Goldoni
drammaturgia di
Fabrizio Sinisi 
con
Gianpiero Borgia, Elena Cotugno
musiche di
Papaceccio mmc
costumi di
Giuseppe Avallone
scene di
Elena Cotugno
regia di
Gianpiero Borgia
SINOSSI

 

Una drammaturgia che raduna tutte le opposizioni del sentimento e della morale, i sintomi, le mode, gli stili, le scritture del presente in una radicale rivisitazione del classico di Goldoni a un’altra
latitudine linguistica e geografica – il Sud italiano dei giorni nostri – e ad un’altra temperatura del contemporaneo.

Scritta a Bologna nel 1759 e ambientata a Milano, Gl’innamorati è un canovaccio che ormai da quasi trecento anni splendidamente precipita verso il suo ferreo e inesorabile lieto fine. La traccia offerta da Goldoni è quella canonica e quasi perfetta del vero e proprio classico: Eugenia e Fulgenzio – giovani, belli, tremendamente appassionati l’uno all’altra – desiderano sposarsi. Ma una serie di inconvenienti, capricci, incursioni e rovesci sentimentali rischia di far saltare l’agognato matrimonio.

Ma, allo stesso modo, Eugenia e Fulgenzio sono anche altro: due luoghi, due nevrosi, due macchine di desiderio sentimentale, erotico, narcisistico. Ma, soprattutto, sono due maschere, due trattati di recitazione: si fingono ciò che non sono, mettono continuamente in scena se stessi – sembrano poter essere e fare qualsiasi cosa, impersonare qualsiasi atteggiamento.

La riscrittura di Fabrizio Sinisi è la messinscena di una convulsa auto-rappresentazione dell’oggi: le sclerosi, i drammi, le potenze del presente. Riscrivere Gl’innamorati oggi non ha più a che fare con la Commedia dell’Arte – si arriva invece a Goldoni a ritroso, partendo dal Pinter degli Amanti, dal Bond della Donna; si deraglia nel campo del trattato antropologico e dello sketch, della rissa fra lingua e dialetto, della rifrazione ossessiva e dell’istantanea in movimento, del concitato dentro-fuori del personaggio.

 

http://www.gdp.ch/cultura/teatro/un-pretesto-goldoniano-id81348.html

 

Presentazione innamorati def

Se conoscete che la persona che amate meriti l'amor vostro, disponete l'animo a sofferir qualche cosa.